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Modalità di Funzionamento

Richiesta di accoglienza


La domanda di accoglienza per il nucleo madre/bambino può pervenire:

  • dal Tribunale per i Minorenni;
  • dai Servizi sociali dei Comuni e delle Province;
  • dal V Dipartimento del Comune di Roma;
  • da Enti o Comunità religiose attive nell’assistere persone in difficoltà;
  • dalle ASL;
  • direttamente dalla persona in difficoltà.

La presenza dei Servizi Sociali costituisce la fondamentale risorsa in grado di accompagnare il nucleo familiare ed il bambino in un progetto e di sostenerlo attivando interventi di carattere sociale ed economico a sua tutela, protezione e promozione.

La domanda di accoglienza può essere inoltrata alla Responsabile delle Comunità Alloggio, suor Viviana Addabbo:
telefonicamente, dal lunedì al venerdì dalle h.9.00 alle h.18.00 ai numeri: 351/8793467 oppure 06/485866 06/4745449;
via email: com.alloggio.margheritarachele@gmore2022

Modalità di accoglienza


L’inserimento del nucleo madre/bambino avviene di norma tramite i seguenti passaggi:
• Richiesta di inserimento da parte del Servizio Sociale alla Responsabile della Comunità, con parallelo invio di una breve relazione di presentazione in cui siano sintetizzati gli obiettivi dell’inserimento in comunità, riportando ampi cenni alla storia familiare del nucleo e delle motivazioni che hanno indotto il collocamento in Comunità.
• L’invio può essere attuato a seguito di un provvedimento del Tribunale dei Minorenni che dispone l’inserimento in struttura del minore insieme alla madre e contestualmente la presa in carico dei Servizi Sociali.
• Una discussione della richiesta nell’Équipe educativa della comunità.
• Verifica dell’Équipe circa l’effettiva possibilità di inserimento, valutando anche la possibile e fruttuosa integrazione del nuovo nucleo nel gruppo degli accolti già presenti.
• In caso di parere positivo, valutazione dell’opportunità di una visita di pre-ingresso, un incontro conoscitivo non solo per l’Équipe ma anche per la mamma e di presentazione del regolamento della Comunità. Viene quindi predisposto un incontro conoscitivo della donna insieme all’Assistente Sociale di riferimento.
• Qualora l’incontro precedente abbia avuto esito positivo, definizione della data d’inserimento in struttura.
Il primo periodo è un tempo di osservazione e di conoscenza per il nucleo accolto ma anche per le persone già presenti nelle Comunità, operatori ed ospiti. È un tempo di conoscenza reciproca.

Tempi di permanenza



Le Comunità Alloggio offrono un servizio di accoglienza temporanea.
Il nucleo è accolto per un periodo di tempo limitato, di circa 18 mesi. Tale tempo di permanenza è vincolato al raggiungimento degli obiettivi previsti dal progetto di autonomia in accordo con il Servizio Sociale inviante.
Nel tempo di permanenza, l’attenzione è costantemente rivolta a costruire un clima di accoglienza e familiarità, relazioni positive fondate sulla fiducia e sul rispetto, occasioni di apertura e inserimento sul territorio affinché il periodo trascorso in Comunità possa diventare per la donna accolta con il suo bambino una “piattaforma di lancio” verso l’autonomia.

Modalità di uscita dalla Comunità Alloggio



La Comunità Alloggio accompagna, sostiene e promuove il nucleo accolto nel percorso di inserimento nella realtà sociale. A compimento dei passaggi di maturazione previsti nel progetto individualizzato, la famiglia è accompagnata a lasciare la Comunità per intraprendere un percorso di vita più autonomo.
La permanenza nella Casa potrà essere interrotta anche perché non più ritenuta fruttuosa per la famiglia ospitata o le altre persone presenti in struttura, ossia qualora l’esperienza di accoglienza risulti difficile o non più rispondente alle necessità della persona accolta o non positiva per la vita degli altri ospiti. Ciò avviene quando le eventuali modifiche o revisioni al progetto non siano state sufficienti a rimuovere le difficoltà sopraggiunte, e solo dopo un’attenta e chiara riflessione tra i responsabili della casa, i Servizi Sociali competenti, il Tribunale per i Minorenni ove presente e la persona direttamente interessata.

È un luogo educativo, di crescita e di condivisione delle esperienze, un’opportunità per vivere relazioni che si concretizzano in apprendimento e in cambiamento. le madri vengono accolte per recuperare ed espletare le proprie funzioni genitoriali e ricercare una propria autonomia personale. Ai minori viene offerto un ambiente che favorisca la crescita in un contesto rispettoso delle sue esigenze. L’obiettivo consiste nel favorire e sostenere la relazione mamma-bambino.